Accessibilità: cos’è e perché è così importante?

Spesso sentiamo parlare dell’importanza dell’accessibilità. Ma di cosa si tratta effettivamente? E perché sta diventando sempre più importante nel mondo del lavoro, della scuola e del digitale?

Iniziamo dalle definizioni. L’accessibilità è definita come “la facoltà o la possibilità di accedere a un luogo o a una risorsa.” 

Quando parliamo di digitale, spesso diamo per scontata la possibilità di accedere al web in modo semplice, veloce e completo. Per coloro che sono affetti da disabilità visive, uditive, disturbi dell’apprendimento e così via, la realtà è molto diversa. Queste persone necessitano di supporti appositi per poter navigare online: pagine ad alto contrasto, tastiere braille, screen reader, speech-to-text e così via.

Il problema? Il 98% dei siti web non è ottimizzato per essere accessibile a tutti.

Tenendo conto del fatto che circa il 20% dei fruitori di internet è affetto da qualche forma di disabilità, possiamo concludere che 1 utente su 5 può accedere solo al 2% dei contenuti sul web. 

Una delle più grandi sfide del mondo digitale del futuro sarà proprio quella di garantire a tutti la possibilità di navigare senza limitazioni. Per comprendere l’importanza di questa sfida, basti pensare a quanti servizi si sono trasferiti, in tutto o in parte, sul web: e-commerce, intrattenimento, news… anche attività essenziali come la prenotazione di visite mediche ed esami clinici.
Escludere le persone con disabilità da internet significa limitare pesantemente la loro autonomia. Per questo è una responsabilità sociale far sì che tutti, senza distinzioni, possano accedere ai servizi web e fruirne appieno.

Ma quali sono le caratteristiche che un sito web deve avere per accessibile?

Le linee guida in merito sono contenute nel WCAG 2.1, lo standard internazionale per l’accessibilità su internet. Il documento contiene quasi 110 indicazioni e raccomandazioni, tra cui: 

 

  • rendere le pagine interamente navigabili tramite tastiera;
  • fornire compatibilità con supporti come tastiere braille e screen reader; 
  • fornire testi esplicativi delle immagini (alt text); 
  • dare all’utente la possibilità di regolare dimensioni del testo, il contrasto, la luminosità, i colori, senza che il sito perda di fruibilità.

Tentare di rendere i siti accessibili in modo manuale può essere particolarmente tedioso e poco efficace. Per questo motivo sono nati plugin all-inclusive che, grazie all’intelligenza artificiale, rendono accessibili e conformi le pagine web in modo automatico. Grazie a questi strumenti anche realtà meno strutturate e con budget ridotti possono contribuire a rendere il web un luogo più ospitale per tutti.

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